L’origine del nome “Doremiflo”

Ciao #fucsier,
per il secondo appuntamento facciamo un giro insieme nel mio passato, nella mia infanzia e nel mio percorso artistico-musicale.

 


Tanti mi chiedono come è nato il nome “Doremiflo”

 

DO-RE-MI-FLO era il titolo di una MOSTRA di quadri fatta nel 2011 presso il negozio di arredamento “La Maison” nel centro di Sestri Levante, da un’idea di Daniela la titolare. Era la mia prima mostra personale, e durante il vernissage di inaugurazione mi è venuta l’intuizione di presentare ogni quadro con una canzone, mettendo insieme quindi il mio amore per l’arte e per la musica, proponendo qualcosa di originale.

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L’ARTE moderna/contemporanea è molto spesso di difficile comprensione, mentre la musica arriva diretta nelle corde emozionali delle persone. E allora quale modo migliore per stupire lo spettatore unendo le due arti per eccellenza?

L’esperimento fu riuscitissimo, negli anni quando lo racconto ancora incuriosisce e… non è detto che a breve lo riprenderò per riportarlo in vita e proporlo ancora in eventi particolari. Da lì ho deciso che questo sarebbe stato il mio nome d'arte.

Inizialmente il mio slogan era: "Doremi-flo: la nota che manca", in quanto doremi progressione di toni, e flo una nota che non esiste, un mio modo di entrare nella musica, prepotentemente se vogliamo 🙂
Poi si è spostato sul piano dell'immagine ed è diventato: "Doremiflo: la quota fucsia del pop"!

 

Da piccola volevo fare la PITTRICE, mi piaceva seguire mio padre nelle sue uscite “en plein air”: cavalletto tela e pennelli. Ci mettevamo nei campi a dipingere panorami, mi piaceva l’odore dei colori ad olio. Non ricordo bene cosa facevo mentre lui dipingeva, forse lo guardavo, forse disegnavo anch’io, o forse giocavo nei dintorni.
Poi sono cresciuta e ho intrapreso studi artistici al liceo e infine laureata in grafica e design.

Ho preso in mano il pennello senza professori e comprato le prime TELE. Mi piace la tempera acrilica, richiede una pittura di getto, il colore asciuga subito!
Mi piace tantissimo l’arte moderna, da Picasso fino alla pop art che adoro!

All’università ho approfondito il tema del colore nella progettazione, e da lì mi si è aperto un mondo… KANDINSKIJ con il suo “Lo spirituale nell’arte” mi ha fatto capire che arte e musica sono strettamente correlate, sono le due arti per eccellenza che meglio arrivano a toccare la spiritualità e aiutano l’artista a rappresentare la realtà, quindi per questo sono le arti meglio comprese dalle persone.
Una canzone emoziona, un quadro pure.

 

Ecco perchè oggi sono la #sciafucsia, l’arte entra nella mia musica attraverso la GRAFICA, l’immagine e il colore fucsia.


 

Raccontatemi qualcosa della vostra infanzia, lasciate un commento o un semplice like.
E se avete bisogno di un consiglio per sviluppare una vostra immagine perchè sia unica, scrivete a info@flobidesign.it!

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